Tornare a Sentire 2027
Tornare a Sentire 2027
La meditazione ci insegna l’ascolto.
A riconoscere ciò che sentiamo, ad accogliere quello che c’è, a smettere per un momento di combattere contro noi stessi e contro la vita.
Ma arriva un momento del percorso in cui nasce una domanda diversa:
devo limitarmi ad accogliere ciò che accade, oppure posso anche partecipare alla creazione della mia vita?
Manifestare non significa desiderare qualcosa abbastanza intensamente perché l’universo ce la consegni per sentirci meglio.
Significa partire da una domanda molto più profonda:
come voglio sentirmi?
Manifestare significa diventare disponibili all’amore che vogliamo dare e ricevere dalla vita.
Non si tratta di concentrarsi su una macchina, una casa o una relazione. Dietro quello che desideri c’è come quella cosa ti farà sentire.
Libertà. Amore. Espansione.
La meditazione può insegnarti a incontrare quello stato prima che il mondo esterno cambi.
Da lì cambia il modo in cui vivi, scegli, dai e ricevi.
Da molti anni ormai mi occupo di aiutare le persone a riconnettersi con sé stesse, togliendo quei filtri che le dividono dalla propria anima.
Un giorno mi sono detto: è ora di condividere con gli altri tutto ciò che ha trasformato completamente la tua vita.
Sono passato dall’essere sempre arrabbiato, scontento, privo di energie e pieno di paure, ad avere una profonda fiducia nella vita e a essere grato per lo scambio continuo che si crea con le persone.
Migliaia di persone su YouTube, decine di persone ai miei ritiri e quasi 300 persone che hanno fatto un percorso individuale con me.
E tutto questo senza seguire una strategia particolare, ma partendo da un intento profondo:
dare e ricevere ciò che di più prezioso ho.
Vedo molti corsi sulla manifestazione basarsi sul concetto di cercare quasi di “hackerare il sistema”: scoprire il trucco giusto, la tecnica giusta, il modo per ottenere ciò che vogliamo.
Questo ritiro nasce invece dalla mia volontà di condividere con te ciò che, nella mia esperienza, ha funzionato davvero.
Non cercare di controllare la vita.
Arrendersi all’amore e permettergli di agire
SENTIRE
Scoprire parti di noi che esistono già ma che non siamo più abituati a frequentare: calma, amore, fiducia, abbondanza, vitalità.
SCIOGLIERE
Vedere e sciogliere cosa ci impedisce di dare e ricevere: paura, controllo, condizionamenti, difese, sensazione di non meritare.
LASCIAR ANDARE
Non possiamo creare qualcosa di nuovo continuando ad aggrapparci alle identità, alle paure e alle ferite attraverso cui abbiamo imparato a guardare la vita.
CREARE
Portare ciò che abbiamo incontrato dentro nelle scelte, nelle relazioni, nei progetti, nell’amore che mettiamo nel mondo.
Se puoi porta anche un cuscino da meditazione.
Consiglio? Se non lo hai va bene uno zainetto con dentro una coperta o dei vestiti .
La location ci fornisce le coperte ma ti consiglio di portarti qualcosa per coprirti, è Luglio ma non si sa mai!
Non devi saper meditare. Serve solo avere voglia di ascoltarsi davvero.
La natura non sarà soltanto uno sfondo, ma uno strumento vivo capace di riconnetterci al ritmo naturale delle cose e, attraverso di esso, a noi stessi.
Saremo accolti in una location intima e accogliente, immersa nella natura, pensata per rallentare e staccarsi davvero dalla quotidianità.
Il pernottamento avverrà in camere condivise, come parte naturale dell’esperienza del ritiro: un modo per creare connessione, vivere il gruppo con semplicità e sentirsi parte di qualcosa che si costruisce insieme.
Gli spazi saranno vissuti nel rispetto dei tempi, dei bisogni e della sensibilità di ciascuno.
Partita Iva 03021470608